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SOVRAPPESO E OBESITÀ: RISULTATI CONDENSATI DI DUE STUDI (GENNAIO 2011 e FEBBRAIO 2012)

SOVRAPPESO E OBESITÀ: RISULTATI CONDENSATI DI DUE STUDI (GENNAIO 2011 e FEBBRAIO 2012)


Sovrappeso e obesità

Sintesi dei risultati di due studi (gennaio 2011 e febbraio 2012)

La prevalenza dell’obesità è esplosa nei nostri Paesi negli ultimi vent’anni, portando a un aumento molto significativo delle complicanze cardiovascolari e del diabete di tipo 2. Gli studi scientifici spiegano questa esplosione con uno squilibrio nel bilancio energetico: assorbiamo troppe calorie e siamo diventati troppo sedentari.

Mentre la quantità e la distribuzione del tessuto adiposo sono essenziali nel determinare il rischio cardiometabolico (il grasso periferico su fianchi e cosce è piuttosto protettivo), il grasso intra-addominale e sottocutaneo del tronco è particolarmente dannoso.

Nell’ambito del “Master in Attività Fisica Adattata” dell’Istituto di Scienza e Sport dell’Università di Losanna (ISSUL), in collaborazione con il Servizio di Medicina dello Sport del CHUY, sono stati condotti due studi con l’obiettivo di ridurre principalmente il grasso localizzato in questi due siti anatomici.

Dopo aver ottenuto il via libera dal comitato etico del CHUY, il primo studio è iniziato nel gennaio 20] 1. L’obiettivo era valutare l’effetto sul tessuto adiposo troncale intra-addominale e sottocutaneo di un programma strutturato di attività fisica cardiovascolare su una piattaforma vibrante (3 volte a settimana, sotto supervisione – effetti sul tessuto adiposo intra-addominale) associato a un’applicazione congiunta di ultrasuoni (Risonanza Sanie) all’area addominale (tessuto adiposo sottocutaneo). La modalità d’azione degli ultrasuoni diffusi (Risonanza Sanie) è ancora poco conosciuta. Esistono diverse ipotesi: la più nota è la cavitazione (ma non è scientificamente provata), un fenomeno di destoccaggio locale del grasso, mentre la seconda e più probabile (dimostrata in alcuni studi) è una stimolazione locale del sistema simpatico da parte della noradrenalina che aumenta significativamente l’ossidazione regionale dei lipidi. I grassi rilasciati vengono poi utilizzati e consumati con l’esercizio fisico.

Gli studi hanno fornito informazioni importanti: è noto che l’attività fisica mobilita maggiormente il grasso intra-addominale. Purtroppo il grasso sottocutaneo del tronco è pericoloso, molto resistente e difficile da eliminare. Per questo motivo è sembrato importante testare un sistema che sembrava essere efficace nel ridurre il grasso localizzato in questa regione anatomica (cintura a ultrasuoni diffusa – Risonanza Sani) in combinazione con un esercizio fisico adattato.

Sono state quindi valutate le variazioni di peso, BMI (= Indice di Massa Corporea), composizione corporea mediante impedenzometria (BlA) e misurazione delle pliche cutanee (4 pliche cutanee a 4 cm dall’ombelico e 2 pliche soprailiache), della circonferenza addominale, della pressione arteriosa e della V02max.

Gli studi sull’effetto degli ultrasuoni diffusi sul grasso sottocutaneo periferico sono quasi inesistenti fino ad oggi, quindi era di grande interesse indagare su nuovi metodi non invasivi che potessero essere applicati sia a soggetti normopeso che a soggetti sovrappeso/obesi.

I risultati hanno mostrato effetti sia sul grasso iotra-addominale/viscerale sia, inaspettatamente, sul grasso sottocutaneo (riduzione di circa 8 cm della circonferenza vita in 18 sedute per 6 settimane).

Questo trattamento combina un programma di attività fisica (possibile allenamento con esercizi cardio), efficace sul tessuto adiposo intra-addominale, con un’applicazione diffusa di ultrasuoni (Sanie Resanance), efficace sul tessuto adiposo sottocutaneo resistente. Inoltre, il metodo della Risonanza SoniC ha dimostrato che i fattori di rischio cardio-metabolico si sono ridotti in modo significativo, mentre la capacità aerobica è aumentata in modo significativo.

Vevey-Settembre 2012
I dott. Dominique Durrer-Schutz